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Audition parlementairePupia News· 19 mars 2015 33 minFond programmatiqueEnvironnement & énergieImmigration & asileSécuritéAgriculture & alimentation

Roma - Africa sub-sahariana, audizione Segretaria Onu contro desertificazione, Barbut (19.03.15)

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Chapitres

Répartition du ton (temps de parole politique)

Propositif 85 %Attaque 5 %Défensif 10 %

Affirmations vérifiables (citations exactes)

  • 1:36Invité politiqueFait
    « l'Italia è stato anche il primo Paese ad accogliere una conferenza delle parti sempre nel 1997 »
  • 4:18Invité politiqueChiffre
    « La FAO, per esempio, dice che soltanto per la questione della sicurezza alimentare sarà necessario aumentare del 70% la produzione di risorse alimentari per rispondere al fabbisogno della popolazione mondiale entro il 2050 »
  • 4:42Invité politiqueFait
    « Nel 1960 ogni individuo aveva a disposizione circa mezzo ettaro di terra »
  • 5:31Invité politiqueChiffre
    « Oggi il 24% delle terre utilizzabili del mondo sono degradate »
  • 5:59Invité politiqueChiffre
    « Ogni dieci anni perderemo il 2% di produttività delle terre nel mondo »
  • 6:06Invité politiqueChiffre
    « In alcuni paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa, la perdita di terre arabili raggiunge addirittura il 50% »
  • 6:19Invité politiqueChiffre
    « il contributo dell'agricoltura al prodotto nazionale Lord è in diminuzione di circa il 30% »
  • 6:35Invité politiqueChiffre
    « Entro il 2025 si ritiene anche che circa 2,4 miliardi di persone vivranno in zone soggette a periodi intensi di stress idrico »
  • 8:31Invité politiqueChiffre
    « Si stima che entro il 2020 60 milioni di persone potrebbero lasciare le zone più aride dell'Africa subsahariana per andare verso l'Africa del nord dell'Europa »
  • 9:14Invité politiqueChiffre
    « Il Ministero della Difesa inglese stima che 135 milioni di persone migreranno a causa della desertificazione entro il 2045 »
  • 9:31Invité politiqueChiffre
    « tra 250 milioni e un miliardo di persone rischiano di essere sfollate a causa del riscaldamento climatico entro il 2050 »
  • 11:11Invité politiqueFait
    « Infatti l'estensione era di 25 mila chilometri quadrati nel 1963. Oggi è soltanto di 1.400 chilometri quadrati »
  • 17:00Invité politiqueChiffre
    « con 25 da 25 a 65 dollari si può riabilitare un ettaro di terre nel Niger »
  • 17:14Invité politiqueChiffre
    « l'assistenza umanitaria che sempre in Niger è pari a 161 milioni di dollari nel 2011 »
  • 17:59Invité politiquePromesse
    « recuperiamo 500 milioni di terre degradate »
  • 18:05Invité politiqueChiffre
    « potremo catturare un terzo del gas effetto serra prodotti ogni anno »

Temps de parole

  • Monique Barbut64 %
  • Présentateur16 %
  • Invité12 %
  • ?8 %

≈ 44,4 interruptions / 10 min (chevauchements et interjections détectés).

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0:02
Présentateur

La pubblicité des lavori sera assicurée aussi par la trasmission directe sur la Web TV de la Camera des Deputats.

0:09
Locuteur

L

0:09
Présentateur

'odierna seduta, la première de l'indagine conoscitiva sur les problématiques emergentes, les défis, les nouvelles prospétences de développement de

0:17
Locuteur

l

0:17
Présentateur

'Afrique subsaharienne, prévede l'audition du secrétaire de la United Nations Convention to Combat the Certification, Monique Barbout, qui saluto e ringrazio per la partecipazione ai nostri lavori, accompagnata da Jeanne Salem et Sven Wolter, Programme Officer Liaison Land Security and Resilience. Doe

0:38
Locuteur

quindi

0:38
Présentateur

la parola a Monique Barbout affinché possa svolgere il suo intervento.

0:51
Locuteur

Signor

0:52
Monique Barbut

Presidente,

0:53
Locuteur

signore

0:54
Monique Barbut

e signori, innanzitutto grazie

0:56
Locuteur

per

0:57
Monique Barbut

avermi dato questa opportunità di esprimermi

1:00
Locuteur

in

1:01
Monique Barbut

questa sede

1:02
Locuteur

per

1:03
Monique Barbut

parlare della desertificazione del degrado delle terre che, come sapete, rientrano nel mandato della Convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta alla desertificazione. Come sapete, questa questione non è nuova, soprattutto per l'Italia, data la sua posizione geografica, ma anche il suo ruolo storico nel processo che ha portato all'avvento di questa Convenzione. Infatti il vostro Paese ha ratificato la Convenzione già nel 1997

1:34
Locuteur

e

1:36
Monique Barbut

l'Italia è stato anche il primo Paese ad accogliere una conferenza delle parti sempre nel 1997. La Tualitua ci dice però che l'Italia potrebbe svolgere un ruolo più ampio in questo campo. Parlo recentemente della tragedia in Libia dove oltre 20 egiziani cristiani sono stati massacrati dai terroristi dell'Isis e quando le immagini di queste atrocità sono state diffuse sugli schermi erano accompagnate da un messaggio dei terroristi che dicevano siamo già a sud di Roma.

2:14
Locuteur

Naturalmente

2:16
Monique Barbut

utilizzano il termine Roma in maniera analogica come simbolo della minaccia che rappresentano per l'Occidente.

2:23
Locuteur

E'

2:24
Monique Barbut

chiaro che però ormai si tratta purtroppo di una minaccia su scala internazionale. Generalmente quando si parla di questi conflitti

2:35
Locuteur

spesso

2:36
Monique Barbut

si pensa che le cause siano incentrate su aspetti religiosi o etnici. Certo questa è una realtà innegabile ma

2:46
Locuteur

a

2:46
Monique Barbut

mio parere ci sono anche altre sfide

2:49
Locuteur

che

2:50
Monique Barbut

sono alla base di questa insicurezza a livello internazionale e il mio intervento di oggi vuole proprio sottolineare il legame sempre più evidente tra la questione del degrado delle terre e quello dell'insicurezza.

3:04
Locuteur

Si

3:05
Monique Barbut

tratta di una questione di importanza strategica che meriterebbe maggiore attenzione da parte dei politici. Oggi infatti nessun paese e nessuna regione sente dagli effetti del degrado dei suoli, dalla siccità prolungata e la desertificazione. L'interazione tra il degrado delle terre e il riscaldamento climatico è poi amplificato

3:29
Locuteur

e

3:30
Monique Barbut

aumenta ancor più le sfide che i paesi devono raccogliere all'interno dei propri paesi, nelle regioni ma anche a livello internazionale, pensiamo, alle migrazioni forzate, ai conflitti per l'accesso alle risorse naturali.

3:44
Locuteur

Questa

3:45
Monique Barbut

situazione si vive in un mondo interconnesso in cui si prevede che circa 9 miliardi di individui

3:54
Locuteur

vivranno con

3:56
Monique Barbut

un cambiamento climatico che prevede più di 2 gradi, un aumento di più di 2 gradi e una concorrenza sempre più agguerrita per accedere alle risorse naturali.

4:06
Locuteur

Gli

4:07
Monique Barbut

osservatori internazionali ci dicono che prossimamente la concorrenza per le risorse naturali rappresenterà una grave fonte di minaccia per la pace internazionale. La FAO, per esempio, dice che soltanto per la questione della sicurezza alimentare sarà necessario aumentare del 70% la produzione di risorse alimentari per rispondere al fabbisogno della popolazione mondiale entro il 2050. La dinamica demografica che noi conosciamo implica anche che la disponibilità di terre fertili continuerà a diminuire.

4:41
Locuteur

Nel

4:42
Monique Barbut

1960 ogni individuo aveva a disposizione circa mezzo ettaro di terra. Oggi è disponibile meno di un terzo di questa superficie a persona.

4:55
Locuteur

Quindi

4:56
Monique Barbut

per soddisfare il fabbisogno di terre fertili per produrre il cibo abbiamo bisogno di convertire ben 4 ettari milioni di terre in più

5:10
Locuteur

ad

5:12
Monique Barbut

ogni anno per poter immaginare di poter nutrire la popolazione che avremo nel 2050. Allo stesso tempo il processo di degrado delle terre continua ad aggravarsi

5:24
Locuteur

e

5:25
Monique Barbut

quindi si presentano delle sfide reali. Del resto le cifre parlano da sole. Oggi il 24% delle terre utilizzabili del mondo sono degradate e se limitiamo questa cifra unicamente al settore agricolo abbiamo il 52% delle terre agricole

5:44
Locuteur

nel

5:45
Monique Barbut

mondo che sono degradate.

5:47
Locuteur

L

5:48
Monique Barbut

'ultima relazione del gruppo di esperti sul cambiamento climatico indica che siamo entrati in un processo di declino delle terre fertili.

5:58
Locuteur

Ogni

5:59
Monique Barbut

dieci anni perderemo il 2% di produttività delle terre nel mondo. In alcuni paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa, la perdita di terre arabili raggiunge addirittura il 50%.

6:14
Locuteur

I

6:15
Monique Barbut

mali delle simulazioni economiche ci permettono di affermare che il contributo dell'agricoltura al prodotto nazionale Lord è in diminuzione di circa il 30%. Entro il 2025 si ritiene anche che circa 2,4 miliardi di persone vivranno in zone soggette a periodi intensi di stress idrico.

6:42
Locuteur

Se

6:43
Monique Barbut

vogliamo utilizzare un linguaggio sportivo possiamo dire che in ogni gara c'è un vincente e un perdente. In termini di cambiamento climatico e degrado delle terre i perdenti inevitabilmente sono i paesi più fragili e più poveri.

6:58
Locuteur

E

6:58
Monique Barbut

non è sorprendente quindi che le popolazioni di questi paesi adottino delle strategie di sopravvivenza per trovare una via di uscita ad una situazione ambientale ed economica sempre più difficile.

7:10
Locuteur

In

7:11
Monique Barbut

Italia ne abbiamo una conseguenza concreta di questa situazione preoccupante. Pensiamo infatti alla migrazione delle persone provenienti dall'esmisfero sud.

7:21
Locuteur

Se

7:22
Monique Barbut

le risorse in termini di terra e acqua continuano a diminuire come avviene in molti paesi dell'Africa le popolazioni attive avranno sempre meno di risorse per nutrire le loro famiglie e quindi come prima soluzione sceglieranno la migrazione e si dirigeranno verso quelle regioni dove pensano di poter trovare un minimo per poter vivere decentemente e sostenere le loro famiglie. Quindi la migrazione come mezzo per adattarsi al cambiamento climatico è un dato nelle strategie di sopravvivenza. In passato le popolazioni rurali colpite dalla siccità e dal degrado delle terre sceglievano una migrazione stagionale semplicemente per compensare il deficit di produzione agricola.

Oggi però la situazione è cambiata e dato un degrado molto grave delle terre queste migrazioni sono diventate permanenti

8:19
Locuteur

e

8:20
Monique Barbut

quindi le forze vive dei paesi colpiti non si spostano soltanto nei centri urbani ma anche verso le regioni del mondo in particolare l'Europa. Si stima che entro il 2020 60 milioni di persone potrebbero lasciare le zone più aride dell'Africa subsahariana per andare verso l'Africa del nord dell'Europa. Parliamo di 60 milioni di persone.

8:43
Locuteur

L

8:44
Monique Barbut

'Ampidusa è ormai conosciuta in tutto il mondo come il principale centro di transito di questi flussi di persone che non esitano ad attraversare il Mediterraneo rischiando la loro vita per sfuggire ad una situazione economica e ambientale troppo difficile nel loro paese. Nei primi sette mesi del 2014 si calcola che circa 84 mila persone sono arrivate in Italia per via mare e purtroppo tutto indica che questa situazione non cambierà rapidamente. Il Ministero della Difesa inglese stima che 135 milioni di persone migreranno a causa della desertificazione entro il 2045.

9:26
Locuteur

Si

9:27
Monique Barbut

stima anche che tra 250 milioni e un miliardo di persone rischiano di essere sfollate

9:35
Locuteur

a

9:36
Monique Barbut

causa del riscaldamento climatico entro il 2050.

9:41
Locuteur

Al

9:42
Monique Barbut

di là del fenomeno migratorio osserviamo anche che nei paesi più colpiti dal degrado delle terre

9:52
Locuteur

la

9:53
Monique Barbut

sicurezza delle persone è sempre più un dato sensibile infatti la migrazione resta un'opzione per coloro che hanno i mezzi per poter partire. Per gli altri se non viene offerto loro nessun sostegno di alcun tipolo è forte la tentazione di intraprendere strade senza uscita

10:12
Locuteur

dove

10:13
Monique Barbut

pensano di trovare una soluzione e questo spesso si traduce con la scelta dell'estremismo.

10:20
Locuteur

Un

10:20
Monique Barbut

esempio recente rappresentato dalla situazione nel lago Chad.

10:26
Locuteur

In

10:26
Monique Barbut

cinque anni questo spazio è diventato il luogo di concentrazione dei terroristi di Boko Haram.

10:31
Locuteur

Le

10:32
Monique Barbut

sponde del lago Chad

10:33
Locuteur

erano

10:35
Monique Barbut

servite finora come una fonte naturale fertile

10:38
Locuteur

durante

10:39
Monique Barbut

la quale nei periodi secchi le popolazioni del Niger, del Chad del Camero e della Nigeria che vivono intorno al lago ne traevano le risorse.

10:51
Locuteur

E

10:51
Monique Barbut

non soltanto queste popolazioni sono molto aumentate passando da 22 milioni nel 1991 a 38 milioni nel 2012 ma il lago Chad è anche sottoposto ad una forte pressione per cause naturali ed umane che sta portando al suo prosciugamento. Infatti l'estensione era di 25 mila chilometri quadrati nel 1963. Oggi è soltanto di 1.400 chilometri quadrati.

11:23
Locuteur

Di

11:23
Monique Barbut

conseguenza l'agricoltura diventa sempre più difficile da praticare mentre la domanda di produzione alimentare cresce

11:32
Locuteur

e

11:32
Monique Barbut

le popolazioni che vivono intorno al lago sono sempre più poveri e più emarginate.

11:38
Locuteur

La

11:39
Monique Barbut

Nigeria poco tempo fa era un paese esportatore netto di prodotti alimentari. Oggi invece è un paese importatore di cibo. Il 90% del bestiame è concentrato negli 11 stati del nord di questo paese che sono gravemente toccati dalla desertificazione.

11:59
Locuteur

Le

12:00
Monique Barbut

migrazioni interne

12:02
Locuteur

si

12:03
Monique Barbut

sono quindi accelerate e c'è un accesso sempre più difficile alle risorse naturali in particolare alle terre fertili. E questo ha reso la coesistenza e la coabitazione tra i diversi attori rurali molto difficile in particolare tra agricoltori e pastori.

12:19
Locuteur

Dal

12:20
Monique Barbut

2003 sono stati censiti oltre 100 conflitti violenti tra i vari operatori rurali nel nord della Nigeria.

12:32
Locuteur

Nel

12:32
Monique Barbut

Sahel nel Corno d'Africa fino al Mar Rosso tutti i paesi conoscono questa stessa situazione con questo ciclo vizioso di degrado delle terre maggiore povertà conflitto per l'accesso alle scarse risorse naturali e insicurezza. Nel 2008 le questioni dell'insicurezza alimentare sono state rese ancora più sensibili dal fatto che i principali prodotti di base hanno avuto un aumento nei prezzi in più di 30 paesi e questo ha portato delle rivolte popolari e queste rivolte del pane hanno generato molte morti

13:09
Locuteur

e

13:09
Monique Barbut

hanno poi portato a quella che definiamo la primavera araba.

13:13
Locuteur

Le

13:13
Monique Barbut

Nazioni Unite ritengono che le situazioni di conflitto per l'accesso alle risorse naturali tra agricoltori e pastori

13:20
Locuteur

sono

13:21
Monique Barbut

costate la vita a 300.000 persone.

13:24
Locuteur

Pensiamo

13:25
Monique Barbut

alla Siria

13:27
Locuteur

come

13:28
Monique Barbut

ha detto anche Al Gore

13:30
Locuteur

tra

13:30
Monique Barbut

il 2006 e il 2010 ci sono stati

13:33
Locuteur

i

13:34
Monique Barbut

peggiori anni di siccità di questo paese

13:37
Locuteur

e a

13:40
Monique Barbut

causa di questo un milione di piccoli agricoltori sono andati in città e si sono uniti a un milione di profughi di rifugiati iracheni e quindi ci si è trovati a vecchio due milioni di persone nelle principali città della Siria senza futuro senza lavoro senza speranza.

14:01
Locuteur

è

14:04
Monique Barbut

chiaro che la situazione di guerra attuale in Siria ha anche altre cause

14:09
Locuteur

ma

14:10
Monique Barbut

secondo me è comunque importante menzionare che questa interazione tra la siccità prolungata

14:17
Locuteur

e

14:18
Monique Barbut

il riscaldamento climatico ha intensificato il conflitto

14:23
Locuteur

che

14:23
Monique Barbut

cosa si può fare per rispondere a questa situazione

14:26
Locuteur

per

14:29
Monique Barbut

dare a queste milioni di persone disperate delle possibilità di sopravvivenza diverse dalle migrazioni forzate e conflitti

14:36
Locuteur

ebbene

14:37
Monique Barbut

noi pensiamo che ci siano delle tappe pratiche di cui tener conto in particolare la creazione di un sistema di allerta precoce per ridurre il rischio associato alla siccità e l'insicurezza alimentare e la prevenzione dei conflitti un approccio di questo genere sarebbe meno costoso delle soluzioni militare che si adottano quando la crisi ormai è dichiarata

15:01
Locuteur

la

15:01
Monique Barbut

gestione sostenibile delle terre rappresenta anche una risposta alla perdita di produttività delle terre

15:07
Locuteur

la

15:09
Monique Barbut

migliore gestione delle terre è un investimento economico che inoltre offre delle opportunità di lavoro nelle comunità rurali alle popolazioni vulnerabili ed è anche il modo migliore per stabilizzare queste popolazioni ecco perché la nostra convenzione mette l'accento soprattutto

15:29
Locuteur

sull

15:31
Monique Barbut

'emergenza di obiettivi globali come quelli della neutralità in termini del degrado delle terre per prevenire un degrado continuo

15:40
Locuteur

ma

15:41
Monique Barbut

anche per ampliare lo schema delle pratiche di successo in termini di gestione delle terre così da renderle accessibili a tutti

15:51
Locuteur

bisogna

15:52
Monique Barbut

recuperare delle terre degradate e abbandonate anche con incentivi e poterle così restituire alle popolazioni rurali che ne sono proprietarie

16:03
Locuteur

e

16:04
Monique Barbut

poterle

16:04
Locuteur

rendere

16:06
Monique Barbut

nuovamente utili per la produzione economica e la creazione di ricchezza riteniamo che circa 500 milioni di ettari di terre abbandonate potrebbero essere recuperate e rimesse nel circuito della produzione alimentare quindi quasi 2 miliardi di ettari di terre che esistono in tutte le regioni del mondo che potrebbero essere recuperate

16:31
Locuteur

è

16:32
Monique Barbut

importante attirare l'attenzione dei decisori politichi su questo tema e incoraggiare soprattutto le autorità dei paesi coinvolti ma anche i partner nello sviluppo dell'effetto benefico per tutti di investire in questo obiettivo

16:47
Locuteur

le

16:48
Monique Barbut

tecniche e le pratiche che portano ad una ristabilizzazione di queste terre sono del resto a disposizione di tutti hanno costi molto ragionevoli

16:57
Locuteur

si

16:58
Monique Barbut

ritiene per esempio che

16:59
Locuteur

con

17:00
Monique Barbut

25 da 25 a 65 dollari si può riabilitare un ettaro di terre nel Niger se lo

17:09
Locuteur

confrontiamo

17:10
Monique Barbut

con l'assistenza umanitaria che sempre in Niger è pari a 161 milioni di dollari nel 2011

17:19
Locuteur

si

17:19
Monique Barbut

capisce che avremmo potuto garantire il recupero di da 3 a 7 milioni di ettari di terre nel Niger ecco quindi una soluzione pratica che costa poco e che può portare una trasformazione radicale della situazione nei paesi colpiti dal degrado delle terre

17:37
Locuteur

e

17:40
Monique Barbut

questo mi porta anche a sottolineare che in tal modo contribuiremo in maniera notevole allo sforzo internazionale per un mondo decarbonizzato la terra infatti è una fonte naturale di cattura del carbonio

17:57
Locuteur

e

17:58
Monique Barbut

se recuperiamo 500 milioni di terre degradate

18:02
Locuteur

potremo

18:03
Monique Barbut

catturare un terzo del gas effetto serra prodotti ogni anno quindi

18:10
Locuteur

si

18:11
Monique Barbut

tratta della strategia più rapida meno costosa anche per lottare contro il cambiamento climatico

18:19
Locuteur

speriamo

18:20
Monique Barbut

quindi che questa questione

18:23
Locuteur

possa

18:25
Monique Barbut

anche entrare nell'accordo che sarà firmato a Parigi a dicembre

18:31
Locuteur

per

18:33
Monique Barbut

concludere vorrei sottolineare nuovamente il fatto che le migrazioni forzate i conflitti legati al degrado delle terre coinvolgono direttamente i paesi d'Europa l'Italia potrebbe

18:47
Locuteur

maggiormente

18:49
Monique Barbut

riflettere queste questioni nella sua politica di cooperazione allo sviluppo bisogna prestare maggiore attenzione al ripristino delle terre alla gestione sostenibile dell'agricoltura e dell'acqua che dovrebbero essere parte della politica italiana di cooperazione per contribuire anche al miglioramento delle condizioni ambientali e della sicurezza

19:13
Locuteur

e

19:14
Monique Barbut

anche una questione di interesse nazionale per l'Italia come del resto per tutti gli altri paesi europei

19:21
Locuteur

soprattutto

19:22
Monique Barbut

quelli che si trovano sulla riva nord del Mediterraneo

19:27
Locuteur

per

19:27
Monique Barbut

quanto riguarda il processo di negoziazione sul cambiamento climatico vorrei anche esortare l'Italia attraverso i suoi negoziatori a presentare la questione del potenziale delle terre come una risposta concreta alle sfide in particolare nei paesi colpiti dalla desertificazione

19:46
Locuteur

questa

19:47
Monique Barbut

questione deve essere difesa nel contesto dei negoziati che devono portare all'accordo sul cambiamento climatico a Parigi

19:54
Locuteur

secondo

19:55
Monique Barbut

me l'Italia si trova anche nella posizione giusta per sostenere l'inclusione della neutralità in termini di degrado del suolo negli obiettivi di sviluppo sostenibile

20:06
Locuteur

infatti

20:07
Monique Barbut

il vostro paese sta già comprendendo la fattibilità di questa strategia attraverso un progetto pilota che viene realizzato d'intesa con la nostra convenzione in un mondo interconnesso come quello odierno non possiamo più ignorare i legami tra legame degrado delle terre

20:27
Locuteur

e

20:28
Monique Barbut

questioni di insicurezza migrazione e povertà la terra è un capitale naturale

20:34
Locuteur

ed

20:35
Monique Barbut

va considerato nel pacchetto delle misure che dobbiamo prevedere per la cooperazione allo sviluppo la lotta al riscaldamento climatico la lotta alle migrazioni clandestine e la sicurezza di noi tutti

20:47
Locuteur

grazie

20:49
Monique Barbut

quanto volevo esporvi la ringrazio presidente

20:54
Locuteur

grazie

20:55
Présentateur

chiedo ai colleghi se qualcuno desidera formulare delle osservazioni o delle domande

21:00
Locuteur

alla

21:01
Présentateur

collega

21:02
Locuteur

sì

21:06
Invité

grazie è stata una bella lezione di

21:11
Locuteur

di

21:11
Invité

geografia di storia naturale di geopolitica di economia

21:15
Locuteur

molto

21:16
Invité

molto interessante e mi mi dispiace di essere qui sola perché sarebbe stato molto interessante anche per

21:22
Locuteur

per

21:24
Invité

tanti colleghi e tante colleghi ma spero

21:27
Locuteur

che

21:28
Invité

la signora Barbut capirà che siamo in un periodo di grande frenesia di impegno con mille attività e quindi però mi

21:36
Locuteur

mi

21:37
Invité

impegno a diffondere questi concetti perché sono

21:40
Locuteur

sono

21:41
Invité

molto interessanti oltre che molto importanti e molto legati al tema delle politiche che il nostro paese deve fare innanzitutto la ringrazio perché io mi aspettavo davvero soprattutto sbagliando un discorso sulla desertificazione non avrei mai pensato ai legami certo è tutto legato perché siamo in un mondo interconnesso ma ai legami così evidenti

22:09
Locuteur

tra

22:10
Invité

desertificazione cambiamento climatico migrazioni conflitti

22:18
Locuteur

e

22:19
Invité

alla fine di questa catena complessa dovere

22:24
Locuteur

di

22:25
Invité

includere queste tematiche seriamente nella definizione delle nostre politiche per la cooperazione allo sviluppo che è un tema che ci interessa molto ci interessa in questa commissione ma ci interessa complessivamente nel Parlamento italiano

22:40
Locuteur

anche

22:41
Invité

perché recentemente noi abbiamo modificato la nostra legge sulla cooperazione cercando di adattarla all'evoluzione del mondo che non sempre è un'evoluzione positiva al contrario come lei ci ha raccontato è un'evoluzione che va verso forme quasi disastrose per quanto riguarda l'assetto naturale ma anche l'assetto antropologico del mondo

23:11
Locuteur

e

23:13
Invité

non so cosa dire nel senso che è stato tutto così interessante così legato da una logica strettissima che Presidente non possiamo far altro che assumerci un impegno

23:25
Locuteur

per

23:26
Invité

creare soprattutto con i colleghi degli altri comitati pensando al comitato post Millennium Development Goals che sta lavorando sui temi del Sustainable Development Goals di assumere questa questa bella lezione che ci ha fatto perché riusciamo a trasmetterla dentro l'impostazione delle nostre politiche di cooperazione davvero la ringrazio è stato molto molto interessante

23:59
Présentateur

aggiungo poche cose

24:02
Locuteur

l

24:03
Présentateur

'idea di questa indagine conoscitiva era proprio quella di segnalare come l'Africa si trova ad affrontare delle sfide che sono globali e che della risoluzione dalle soluzioni che verranno trovate per quelle sfide probabilmente dipenderà anche il futuro stesso dell'umanità una di queste erano sicuramente i cambiamenti climatici e anche la ragione di questa audizione ed è stato molto interessante la ringrazio di aver fatto notare come esiste un'interconnessione non solo tra le questioni dei cambiamenti climatici quindi tra il degrado delle terre l'alanziamento della temperatura del globo la riduzione delle risorse idriche ma anche l'interconnessione tra i temi che riguardano i cambiamenti climatici i processi di desertificazione e più in generale i cambiamenti del quadro geopolitico e quindi come quelli possono incidere rispetto ai fenomeni di flussi migratori e anche alla determinazione di condizioni socio-economiche che possono essere una delle cause quantomeno delle con cause dei conflitti che oggi attraversano tutto il continente africano e non solo noi siamo abituati a non considerare la terra tra le risorse esauribili quando pensiamo normalmente alle risorse naturali esauribili alle fonti energetiche non consideriamo mai la terra tra quelle principali mentre io credo che oggi abbiamo assunto questa lezione sul fatto che probabilmente la terra è la prima delle fonti esauribili perché è la risorsa che genera le altre e quindi dal degrado delle terre dipende anche la limitatezza delle risorse idriche ed è questa credo la sfida più importante sottolineo come è stato prezioso e penso che noi lo assumeremo come uno degli elementi di questa indagine conoscitiva il consiglio sull'indirizzo della cooperazione internazionale quindi su come la cooperazione internazionale del nostro paese potrebbe essere più efficace e forse anche meno costosa rispetto agli obiettivi se indirizzata verso il recupero delle terre degradate quindi questa la assumiamo in sede di Comitato come una sfida importante credo che abbiamo la necessità di assumere anche gli impegni che la collega Locatelli suggeriva nel mettere nell'agenda politica e di porlo quando avremo l'occasione come Comitato di incontrare il Governo di porre all'attenzione dell'agenda politica italiana il tema del recupero delle terre degradate sia nella dimensione diciamo globale sia soprattutto rispetto alla conferenza di Parigi per far sì che questo sia un tema centrale anche perché come è stato giustamente evidenziato soprattutto in tema di flussi migratori le migrazioni climatiche i migranti climatici sono sempre di più e noi dovremo porci diciamo anche il tema di quale sarà il mondo in cui vivremo tra 20 o 50 anni e pur pensando a un mondo sempre più interconnesso anche dal punto di vista delle persone umane non possiamo non pensare che dobbiamo costruire un mondo in cui 9 o 10 miliardi di persone possono convivere pacificamente e tutte con opportunità di sviluppo la ringrazio

28:12
Locuteur

c

28:13
Présentateur

'era forse la collega Locatelli

28:14
Locuteur

che voleva aggiungere ancora una

28:16
Invité

cosa intanto mi sembra importante sottolineare l'importanza della creazione di questi

28:25
Locuteur

early

28:26
Invité

warnings non so come li ha chiamati lei sistemi di allerta precoce

28:31
Locuteur

che

28:32
Invité

sono le cose importanti per la prevenzione

28:35
Locuteur

e mi

28:40
Invité

è molto interessato il concetto della neutralità

28:44
Locuteur

del

28:45
Invité

degrado del territorio come elemento

28:47
Locuteur

che

28:48
Invité

definisce un parametro importantissimo

28:51
Locuteur

e

28:52
Invité

poi mi ha volevo sottolineare anche il grande interesse del legame

28:57
Locuteur

con

28:58
Invité

il tema della sicurezza in questo periodo siamo tutti molto preoccupati forse qualcuno anche ossessionato

29:05
Locuteur

dal

29:06
Invité

tema della sicurezza legata al terrorismo

29:08
Locuteur

e il

29:10
Invité

dimostrare come il degrado della terra può originare essere una delle cause di fatto delle insicurezze in cui viviamo un'insicurezza che davvero ci ha toccato proprio in queste ore

29:25
Locuteur

credo

29:26
Invité

che questo potrebbe essere un argomento molto convincente

29:30
Locuteur

per

29:31
Invité

far sì che tutte le persone si preoccupino del mantenimento e del recupero di questo capitale naturale che è rappresentato dalla terra mi pare che sia una chiave di lettura che potrebbe essere molto convincente per promuovere delle politiche che tengano conto di questa complessità

29:54
Locuteur

invito

29:56
Présentateur

stavo invitando la dottoressa Barbut a replicare i nostri interventi

30:04
Monique Barbut

se

30:08
Locuteur

me

30:09
Monique Barbut

lo consente vorrei aggiungere alcuni elementi

30:13
Locuteur

i

30:15
Monique Barbut

paesi che si trovano nelle zone secche

30:18
Locuteur

sono

30:19
Monique Barbut

stati tutti abbandonati

30:21
Locuteur

abbiamo

30:23
Monique Barbut

fatto uno studio recentemente

30:26
Locuteur

con

30:27
Monique Barbut

il CNUD

30:30
Locuteur

sui

30:33
Monique Barbut

risultati degli obiettivi di sviluppo del millennio ci siamo resi conto

30:39
Locuteur

abbiamo

30:40
Monique Barbut

definito questo studio il miliardo dimenticato cioè il miliardo di persone che vivono nelle zone più secche sono proprio quelle persone

30:49
Locuteur

a

30:53
Monique Barbut

cui non abbiamo garantito l'istruzione ma che non sono più in grado neanche di nutrirsi

30:59
Locuteur

se

30:59
Monique Barbut

invece si considerano le zone di conflitto nel mondo che portano hanno portato all'estremismo ebbene sono le stesse certo si può parlare poi della religione dei conflitti etnici certo ma resta il fatto

31:16
Locuteur

che

31:17
Monique Barbut

ci sono

31:18
Locuteur

dei

31:19
Monique Barbut

fatti dei dati di fatto che esistono

31:21
Locuteur

quello

31:22
Monique Barbut

che vi dico non sono soltanto opinioni della nostra convenzione perché ci sono studi fatti anche dall'esercito tedesco americano della Nato proprio su queste questioni

31:35
Locuteur

se

31:36
Monique Barbut

siete interessati possiamo anche farveli avere

31:39
Locuteur

e

31:40
Monique Barbut

sono delle analisi che convergono su questo stesso risultato noi abbiamo anche presentato questa relazione al Consiglio di Sicurezza si parla dell'Africa

31:54
Locuteur

nel

31:56
Monique Barbut

2008 in rosso sono le zone desertificate

32:01
Locuteur

in

32:01
Monique Barbut

Africa e queste sono le rivolte del pane che ci sono state in Africa

32:06
Locuteur

e

32:07
Monique Barbut

queste Al-Qaeda in Africa

32:09
Locuteur

ve

32:13
Monique Barbut

lo passo per vederlo ogni volta che c'è un uragano viene mostrato alla televisione tutti ne parlano ma tutti gli anni ci sono più persone che muoiono a causa della siccità nel mondo

32:34
Locuteur

che

32:36
Monique Barbut

per qualsiasi uragano che sia mai arrivato

32:39
Locuteur

però

32:41
Monique Barbut

non muoiono in diretta sotto le telecamere perché è una morte lenta

32:46
Locuteur

e

32:47
Monique Barbut

quindi nessuno si interessa a loro

32:49
Locuteur

e

32:50
Monique Barbut

per questo è importante che i politici capiscano questa questione devono essere guidati andando al di là delle immagini che vengono trasmesse stiamo veramente raggiungendo delle situazioni ancor più esplosive di quelle che già conosciamo

33:05
Locuteur

io

33:13
Présentateur

ringrazio la dottoressa Barbut ringrazio tutti gli intervenuti dichiaro svolta l'audizione grazie grazie grazie

33:20
Locuteur

grazie grazie