Jean-Luc Mélenchon invité de Piazzapulita sur La7
Transcription Whisper (large-v3), avec identification des locuteurs. À recouper avec la source d'origine.
Bienvenue à un hôpite très grandit, en collègue avec nous de Torino, au Salon du Libre, où il seigneur le livre «Ribellatevi, la révolution du XXIe siècle ». Je vous salue Jean-Luc Mélenchon, qui est le leader du Parti La France Insoumise, il livre qui est pour Mel Temi. Je vous remercie que Mélenchon, à l'ultime elezioni presidenciales du 2022 en France, qui a pris le 22% des votes et qui fait partie des législatives du 2024. Le nouveau fronte populaire, qui fait partie, a pris le 28% et France Insoumise a 71 députés en Parlamento, ce qui ne fait probablement le parti de la sinistra radicale qui est aujourd'hui en Europe. Buonasera, intanto. Bonsoir, monsieur.
Buonasera, grazie per l'invito. La première question que je fais c'est cette. Elle dit que le liberalisme est un émico de la démocratie. Je vous expliquez en ce sens, pourquoi ?
Cette expression mi permet de sottolineer un processus politique qui se trouve sous nos yeux. Le liberalisme est une sorte de réponse à la séance du communisme et du socialisme ne faisaient la promesse des classes plus populaires. La promesse est que la prosperité aurait porté la liberté politique, puis le pluralisme politique. Et progressivement, nous avons vu que les nostres sociétés ont été perturbées par des changements. Recordez-vous des changements du sud ou de l'Ovest ? Nel Ovest, nous avons vu le régime économiques mettre en discussion des conquistes. Et les partits ont dit la même chose. Et donc, le pluralisme politique n'est ne servent plus à rien.
Et puis, nous n'avons plus réussi à contrôler les nostres idées et nous n'avons plus à imporre un orientement. Et c'est ce qui est arrivé dans mon pays. Mais rendons-nous compte que la France est l'unique pays en Europe où le Président chiede les élections anticipées et puis n'accèter le résultat et désigne d'autres personnes quelles qui ont gagné les élections. Mais, excusez-moi, c'est un précédent. Mais, excusez-moi, c'est un précédent.
Mais, excusez-moi, c'est l'unique économique de la politique. Et là, c'est terminé.
Nous avons donc une disconnésion entre la politique et le liberalisme.
Dans le sens que, par exemple, qui aujourd'hui odie les démocraties libérales et, en fait, projette les démocraties libérales sont personnages comme Orban et Trump, c'est deux personnages d'extrema-destra. Non le fait impressione, c'est ça ?
Bien sûr que oui. Mais, c'est comme tous. Je suis assolutamente basé di fronte à ce qu'il y a les États-Unis d'America. Mais, non nous devons refugiarci derrière la denuncia altrui pour ne pas comprendre ce qui s'est passé à notre maison. Mais, que politique serait-on si parlant de Trump, mais, le président de mon pays ne fait rien après les élections que lui stesso a indéter ? Nous nous sommes dans un période de chaos. Puis, c'est une crise écologique, personne ne fait rien, la perdite du poté d'acquisto. Nous sommes un crocevia de la histoire. Nous avons être clasés et nous devons être clasés avec le nos pensier. Ce est mon contribuif. J'ai apporté avec le livre.
J'ai apporté le dibattes par rapporté à quoi est accadu dans le Parlement. C'est un dibattes très stimulant et qui favorise la réflexion politique. C'est que je fais avec les spectacles. J'ai entendu une critique de ce qu'il est passé, et je suis d'accord.
Sous-titrage, par de comprendre, selon la saison politique, que le fulcro, l'apice, le centre de la saison de la lutte, c'est Macron encore plus de la droite. C'est-à-dire, elle spaventera de plus Macron et l'élite que Macron représente, encore de plus de ce ventre autoritaire de la droite. C'est-à-dire, c'est-à-dire ?
C'est-à-dire ? C'est-à-dire ? En effet, en France, en France, ci sont des personnes qui m'apprezzentent beaucoup. Elle a raccordé les résultats que nous avons reçu, les presidénales, a autres qui ne m'amant. C'est-à-dire ?
C'est-à-dire ? Et je suis d'accordé ?
Je suis d'accordé le timore de la France insoumise, Parce que nous voulons une inversée de tendance en France. En France, 5 personnes possèdent 27 millions d'habitants. C'est un accumulant de la richesse. Envece, nous voulons que cette richesse soit utilisée pour réassortir le déficit de ce pays. Je comprends que je serais un bon alternatif. Je me disais que je serais un bon alternatif. Je me disais qu'il n'y a pas d'alternatifs, c'est possible seulement une politique. Je me disais que je serais favorable à un débit de 100 milléards de débit. Mais Macron ne a créé beaucoup de plus.
La battaglia politica sta diventando folle, mais maintenant les cittadines sont capables qui difendent vraiment leurs interesses.
La sua ricetta per superare queste diseguaglianze che ci sono oggi mostruose in Francia, come anche in Italia e nel mondo, quale sarebbe tassare molto di più i ricchi e poi cos'altro? Mi dia tre ricette molto sintetiche, la prego, per ribaltare, per superare questo fattore di diseguaglianza.
Certo, uno, su divisione degli sforzi. Chi fa di più dà di più, chi fa di meno dà di meno. Poi, istituzioni e servizi pubblici che permettano alle persone non abienti di godere dei servizi pubblici per le necessità essenziali. Dare visibilità all'economia, alla civilizzazione umana, decidendo di organizzare meglio la società e non produrre armi, per far fronte al cambiamento climatico catastrofico, elemento trascurato per il quale non abbiamo delle soluzioni. La mia ricetta non è molto complicata.
Chi paga tutto questo? Chi paga tutto questo?
Beh, voi lo savi già chi paga.
Voi lo sa. Chi paga? Tutti. Tutti paghiamo oggi. Ma chi ha meno paga di più. Invece, questo va contro il buonsenso. Ma come spieghiamo che nel mio paese, negli anni 70, il patrimonio posseduto dalle persone è diventato un'eredità solo al 35%. Chi ha di più deve dare di più.
90% di tasse, ho capito bene? 90% di tassazione sopra quali redditi? No?
Guardi, la deluderò, però se applichiamo il mio piano, il piano della France Insoumise per la politica tributaria, il 90% delle persone pagheranno meno tasse, fino a 4.000 euro di reddito. E chi ha di più sarà sottoposto a una tassazione progressiva. Ma lei trova normale che il 0,5% della popolazione più ricca del paese versi soltanto paghi 5-6 volte di meno di un comune mortale? Io non faccio paura a tutti, non sono uno spauracchio. Faccio aumentare le tasse di alcuni e diminuisco quelle agli altri. Per esempio, possiamo comprare del pane, del burro e il 20% finisce in IVA. È incredibile. È una proporzione esagerata.
E contemporaneamente altri non vogliono versare parte della loro ricchezza. Ancora una parola, me lo consenta. Noi della France Insoumise abbiamo avanzato delle proposte che sono state adottate. Succede. Ebbene, noi con le proposte avanzate abbiamo riportato il deficit al di sotto del 3% obbligatorio in Europa. Ebbene, anziché seguire le nostre idee per non far pagare meno ai ricchi, il governo ha preferito un voto per destituire il primo ministro.
Melanchona, arriviamo ancora a qualche domanda anche a proposito della sua ribellione, quella che lei imita. Che giudizio dà del governo italiano, del governo Meloni?
Non sarebbe molto cortese criticare l'Italia, trovandomi io in Italia in questo momento. Però non mi nascondo dietro un dito. Giorgia Meloni è stata eletta dagli italiani. Io non voterei per lei se fosse italiano.
Senta, però lei dice che non esiste potere al di sopra della sovranità del popolo. Va bene? E naturalmente questa frase non si può non essere d'accordo sul fatto che non esiste potere al di sopra della sovranità del popolo. Però esistono poteri che stanno al fianco della sovranità del popolo. Nel senso che oggi, con questa frase, non esiste altro potere tranne quello dato dal popolo al capo, si tende a eliminare tutto ciò che si mette in mezzo tra il popolo e il suo capo. Quindi la magistratura, l'informazione, i poteri di controllo, la democrazia dei poteri separati. Non crede che sia pericoloso dire che non esiste nessun altro potere che quello che appartiene al popolo?
Nel senso che lo dicono oggi tutti gli autocrati, detto così.
È vero, però alcuni sono autocrati e dicono il contrario. Per esempio il Presidente della Repubblica del mio Paese. Lei capisce bene che lei è giustamente d'accordo che la sovranità popolare è al di sopra di qualsiasi norma. Tutti abbiamo delle garanzie. Per esempio, nelle nostre Costituzioni, noi ci basiamo sulla dichiarazione dei diritti dell'uomo, che è una fonte superiore di diritto. E ci sono dei principi dello Stato di diritto che sono intoccabili. La sovranità del popolo ci ricorda che non è la Chiesa essere sovrana, non sono le origarchie sovrane. E come possiamo fare in modo che la sovranità del popolo sia più grande possibile?
Noi abbiamo lanciato una proposta, un cambiamento con una Costituente e consentire sia la stabilità delle istituzioni e l'intervento del popolo permanente con la creazione di un referendum di revoca che consente di revocare i politici alla base di petizioni popolari.
Anche il Presidente, è chiaro.
Senta, Macron per esempio ha deciso che le elezioni non sono valide e lui l'autocrate.
Allora, la rivoluzione che lei invoca, immagina, è una rivoluzione pacifica, Melenchon? Quella che invoca nel suo libro?
Sì, assolutamente sì.
Sì, assolutamente sì.
Io non credo a nessun'altra forma di trasformazione profonda della società se non quella che proviene dalla volontà comune, cioè le elezioni democratiche. È stato provato anche altro, ma non ha mai funzionato. L'unica soluzione è il confronto democratico. La rivoluzione cittadina della quale parlo nel mio libro è una rivoluzione che abbiamo visto in diversi casi e questo è il fenomeno che nasce da solo. Per quanto riguarda la nostra rivoluzione è la richiesta di una maggioranza per convoncare una costituente e cambiare l'organizzazione dei poteri nella società.
È tutto chiaro. Melenchon, due cose per concludere, che siamo proprio con i tempi stretti. La prima è, le chiedo, se lei teme un ritorno del fascismo, dove per fascismo intendo un nuovo autoritarismo molto forte e deciso.
Sì, lo temo. È la situazione che viviamo in tutta Europa. Le democrazie sono minacciate da partiti che più o meno propongono delle ricette autoritarie nascondendole. Guardate quanto è accaduto in Polonia. Guardate quanto accade in Italia. Abbiamo visto quanto accade con l'estrema destra, l'estremo centro, l'estremo liberalismo di Macron in Francia. Certo siamo minacciati. Ogni volta il risultato è lo stesso. Repressione feroce delle opposizioni, una lotta implacabile contro i sindacati, altre manifestazioni di questo tipo, di violenza e autoritarismo.
Lei sa, l'autoritarismo non è il risultato dell'autorità,
è proprio il fallimento dell'autorità.
Non sarà Macron ovviamente il prossimo candidato all'Eliseo, perché ha già fatto due mandati, ma se lei dovesse proprio scegliere tra Le Pen e Macron, se dovesse, chi sceglie?
Questa domanda mi è già stata posta in passato. La destra e il liberalismo tradizionale hanno un'unica ricetta, la paura. Dobbiamo avere paura degli immigrati, dei musulmani, paura dell'estrema destra, paura dell'estrema sinistra, destra manca. E con la paura poi si fa tutto e il contrario di tutto. La mia coalizione è stata molto eterogenea e io ho detto che dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. Io ho fiducia nei francesi. I francesi sanno qual è il loro bene e se sbaglieranno saranno puniti da soli. Non dobbiamo fare la morale. Io non voterò mai per l'estrema destra, però non dico agli altri ma a causa della paura voi sbagliate.
Senti, chi sarà il prossimo presidente della Francia dopo Macron? Chi sarà il prossimo presidente della Francia dopo Macron, Mélenchon?
Guardi, sappiamo già tante cose. Non sarà la signora Lepin perché è stata condannata all'ineligibilità, Macron non può più ripresentarsi, non sarà nessuno del suo partito perché sarà ridotto al rango di groppuscolo con la sua politica e sarà una battaglia tra noi e l'estrema destra. È questo quello che accadrà? Io farei questa domanda a lei nel 2027. Sarebbe meglio votare per Mélenchon o l'estrema destra?
No, no, io se fossi in Francia per l'estrema destra non voterei di sicuro. Ecco, grazie Mélenchon per essere stato con noi in bocca al lupo. Ah, vuoi dire come ho. Lei è d'accordo con me?
Grazie.
Jean-Luc Mélenchon