INCONTRI CON LA BELLEZZA: INTERVENTO MARINA FERRARI
Transcription Whisper (large-v3), avec identification des locuteurs. À recouper avec la source d'origine.
Analyse automatique
Générée par IA — peut contenir des erreurs. Méthodologie
Chapitres
Répartition du ton (temps de parole politique)
Propositif 95 %Attaque 3 %Défensif 2 %
Affirmations vérifiables (citations exactes)
- 0:29PrésentateurFait
« Je pense que dans un secteur en phase d'évolution et de changement, les consulents devront être les premiers à savoir la différence entre un produit traditionnel et un produit écologique, biologique, chiamé-lo écodermocompatible. »
- 3:37PrésentateurFait
« è difficile calpare di sola spina, dovevamo in qualche modo crescere »
- 6:02PrésentateurFait
« io sono sei anni che faccio la gavetta e vorrei ricordare che sono cresciuta e ho capito cosa vuol dire la sostenibilità attraverso la gavetta »
- 7:44PrésentateurFait
« Il mercato italiano è molto frastagliato ma del resto come gli altri mercati »
- 8:41PrésentateurFait
« Nel momento stesso in cui decidono di entrare sul mercato devono capire che dall'oggi al domani non si utile niente »
- 10:43PrésentateurFait
« noi non siamo la Cina dove comprano tutto online, addirittura potrebbero sparire i negozi »
- 13:13PrésentateurFait
« che a un certo punto ci vuole inevitabilmente una selezione »
- 13:40PrésentateurFait
« l'ecodermo cosmesi si è apprezzata quella italiana e riescono anche in quel settore, come in altri settori dove abbiamo fatto storia, a riconoscere un certo tipo di qualità »
- 17:23PrésentateurFait
« perché non ci sono certi intoppi classici di un meccanismo italiano che guarda veramente il proprio giardinetto »
Temps de parole
- Présentateur99 %
≈ 7,4 interruptions / 10 min (chevauchements et interjections détectés).
Modèle mistral-small-latest · prompt v1 · les citations sont vérifiées mot pour mot dans le transcript ; le taux de réponse directe est calculé à partir des verdicts question par question. Aucun label idéologique n'est produit.
Merci
d'abord pour être venus et surtout un merci à l'Acea parce qu'il y
a
l'auteur de ce qu'il
y a l
'auteur, une journée d'information, l'avevamo pensé avec Stefano. Je pense que dans un secteur en phase d'évolution et de changement, les consulents devront être les premiers à savoir la différence entre un produit traditionnel et un produit écologique, biologique, chiamé-lo écodermocompatible. Et je veux faire, pour ceux qui me connaissent,
c'est
quelque chose de la transparence et un certain type de consapevolezza que je veux mettre en ce marché, c'est de comprendre un peu qui c'est derrière, oltre à me, au brand. Quelqu'un de vous, évidemment, Stefano, qui est le distributé de Ricaricando et de Biomarina, avec tous les consulents, l'auteur de vous, l'auteur de
l
'auteur, en quelque sorte, c
'est
la Nivelle, c'est une histoire assez particulière, parce qu'ils, au-delà d'être des produits, sont aussi des concorrentes. Donc, c'est un inizio, tra virgolette, faticoso, concorrenti, pour ce qui concerne la spina, la detergente,
c
'est l'intention de garantir, de lancer des buones pratiques. Qui ci crede, comunque, à la fin, est andé avanti. Et, avec la Nivelle, on instauré un rapport, de qui ne vado fiera, parce que aujourd'hui, credo, que, fino à quand, il Ricaricando et Biomarina, ci sera dietro la Nivelle, parce que nous avons démontré, avec le temps, et parfois, avec quelques difficultés, de être des alleats. Mais comme ? Pur rispétant la concorrent, de être des alleats, faire
qu
'est
-ce et toujours,
on
est,
on
est lorsque
leء du
monde
récline, et
un
eloiaireaux, on
est
restant, bien ici. On est... C
'est plus l'еро de la yeah remote, moins
d'inter procedure, il leux bien, nous le
dis
avons fait bien le pouvoir, parce que je parle dangere
à
l'économie, sostenibile, penso ai prodotti, a quello che c'è nei prodotti dopo, penso ad un approccio etico professionale, di visione, che non è solo la missione di dove voglio essere da qui a sei mesi, ma la visione è quello che ti permette di capire dove vuoi essere da qui a cinque anni, chi vuoi essere, come vuoi creare la tua brand identity e queste secondo me sono cose fondamentali, quindi con la Nivele, in modo particolare con Daniele abbiamo dimostrato di saper crescere in questa che viene definita economia sostenibile, ma noi l'abbiamo fatto dal punto di vista relazionale in primis
e
quindi quando io ho espresso a Daniele la necessità
di
fare altri prodotti che non fossero purtroppo solo la spina, perché è difficile calpare di sola spina, dovevamo in qualche modo crescere, la Nivele era molto forte in quello che riguardava la detergenza per la casa, per il corpo, magari non in tutti i prodotti, però su questa cosa e quindi siamo cresciuti aprendo a dei consulenti e una bella storia, credo ad oggi riuscita, è proprio quella con Giovanni Uras, che è un consulente che ha lavorato per molte aziende di cosmesi tradizionale, ha una bellissima esperienza, è una persona
che
con Daniele e me ci siamo trovati per alleanza, complicità, voglia di vedere e con lui abbiamo preso un cammino che è quello che mi ha permesso di lavorare su biomarina ad un certo livello e anche con dei buoni risultati. Non dico solo nel mercato italiano, che adesso apriremo una piccola parentesi, però che è molto frammentato e per certe cose anche un po' immaturo, però riscontro che stiamo avendo
anche
all'estero. L'altro giorno
mi
fa ridere questa cosa, però l'8 aprile ad Hollywood c'è l'Academy Awards Movie e mi hanno scritto chiedendomi se volevo andare a partecipare, a presentare tutti i miei prodotti ai VIPs, facendo foto, video e ovviamente io penso che Ubrand, tutti noi siamo il brand, nel tempo dei VIPs è passato, però quello che mi piace e quello che mi ha divertito è che gli americani nel capire la brand identity e il marketing sono molto avanzati, quindi il fatto che magari su Instagram siano passate le foto dei nuovi prodotti, comunque questa cosa mi ha fatto piacere, anche se economicamente ovviamente è una cosa che non mi posso sostenere, però vedo quello che sta capitando in Germania, vedo quello che sta capitando ancora,
Hong
Kong, vedo le richieste che stanno arrivando da Taiwan e voglio dire, questo ovvio che va rilento, poi io essendo una distributrice editorale dei miei brand non è che ci sia un grandissimo guadagno, però è quella fatica, perché tanti produttori e distributori oggi vogliono arrivare subito e a tutti i costi, io sono sei anni che faccio la gavetta e vorrei ricordare che sono cresciuta e ho capito cosa vuol dire la sostenibilità attraverso la gavetta e proprio per questo non ho mai ricorso a certi tipi di scamotage, a delle vie molto veloci mettendo in promozione i miei prodotti, ma magari cercando più che altro di aiutare i punti vendita perché devono pagare dei fior di affitti, ecco questo secondo me oggi significa sostenibilità e significa creare un gruppo di alleanze, di intenti, di missioni, di visioni che è complementare anche se diverso.
Io nel mio piccolo la cosa di cui vado fiera è questo e devo dire anche con Stefano perché ogni tanto tutti ci lamentiamo perché comunque dobbiamo stare a galla e vorremmo vendere di più, però io e Stefano in qualche modo ci siamo scelti e vedo che questa cosa sta andando avanti e per me è fondamentale poter lavorare comunque con persone che si scelgono, dove veramente si mette in evidenza quello che deve essere la crescita e ripeto questo termine allo sfinimento perché la crescita sostenibile parte in qualche modo dalle relazioni e se oggi il gruppo al cielo in modo particolare poi ovviamente è aperto a tutti e si porta a casa certi tipi di nozioni in più per crescere assieme e meglio e far capire anche l'evoluzione di questo mercato è la cosa che mi interessa di più.
L
'altra cosa per cui ho detto va bene adesso lascio la parola a Giovanni, però l'altra cosa che sento di dire proprio perché è un disagio che sento soprattutto dalle mie clienti è quello che sta avvenendo un po' nel mercato
diciamo
dell'Ecco d'Aromo Cosmesi, di questa Cosmesi che sta prendendo sempre più campo. Il mercato italiano è molto frastagliato ma del resto come gli altri mercati perché non c'è un retail avanzato o meglio ci sono dei punti vendita più o meno con una propria identità e poi ci sono i punti vendita online. E io dico che dalla parte dei produttori e dei distributori dobbiamo non tanto avere la missione di vendere subito e avere successo che intanto ormai il tempo e
l
'economia da questo punto di vista è cambiata e dobbiamo renderci conto che se stiamo in piedi e piano piano cresciamo è già un fantastico miracolo questo e quindi chi decide di essere un impreditore non può dimenticare questo aspetto, sennò deve fare altre cose perché soffre e insomma questo lo posso dire anche rispetto a quello che è la mia esperienza. Nel momento stesso in cui decidono di entrare sul mercato devono capire che dall'oggi al domani non si utile niente, nemmeno in un mondo che sta crescendo sempre di più come l'Ecco d'Aromo Cosmesi.
Dalla parte del retail ci sono ovviamente i negozi biologici, però comunque il bio anche se ormai è anche un termine desueto, comunque questa Ecco d'Aromo Cosmesi sta andando anche voglio dire alla COP, però lì ci sarà un target e poi secondo me i target che se la giocano dove possono fare formazione sono le erboristerie perché hanno tutto il diritto, voglio dire sono state le maestre della cura, voglio dire della natropatia, dell'erboristeria e quindi tanto di rispetto rispetto a questo approccio e un canale che a me ha sempre affascinato che fra l'altro è molto italiano è quello delle bioprofumerie e l'Italia le fa da maestra perché non c'è nessun paese al mondo ricco di bioprofumerie come l'Italia, questa è la classica caratteristica intelligenza italiana, quella di saper creare da una tendenza un puzzle interessante e Roma devo dire da questo punto di vista ha tanto da dare anche rispetto a Milano, ad altre città, però ci sono delle incongruenze e le incongruenze che io ho potuto riscontrare e che dico solo per crescere tutti assieme, per evitare un po' questi disagi e questo malessere è che le bioprofumerie sono gestite spesso e volentieri da persone molto giovani che sono le loro prime esperienze e non hanno una grande idea di che cosa vuol dire retail, fare retail oggi significa essere a 360 gradi imprenditori, gestire un punto vendita e gestire le levi di un punto vendita non è una cosa semplicissima, un punto vendita e io prediligo molto i punti vendita perché è vero che l'online è una grande realtà ma è altrettanto vero per come è strutturato anche
proprio
il territorio italiano, noi non siamo la Cina dove comprano tutto online, addirittura potrebbero sparire i negozi che la gente compra comunque dalle scarpe a qualsiasi cosa, secondo me anche garantire la pedonabilità nei centri storici, garantire è un dovere sociologico, urbanistico che non ci possiamo permettere di perdere. Allora tutti noi dobbiamo capire che nei momenti di crisi prima di tutto ci dobbiamo dare una mano e questo riguarda anche gli affitti sempre spropositati che la gente chiede come se i tempi non fossero da un certo punto cambiati.
Dall'altra parte queste ragazze che quando si parla di ecodermo cosmesi comunque spesso e volentieri non si sente altro che parlare di incontri, di make up e via dicendo. Allora io penso che dietro a questa nuova economia c'è uno zoccolo molto più interessante, innanzitutto far capire una personalità, quello che stiamo creando, come lo vogliamo creare.
In questo contesto ci metto tutti, ci metto le blogger che hanno una funzione di comunicazione importante, ci metto i punti vendita come Valentina che è un caso che faccio sempre perché in una traversa di piazza di Spagna lei è l'esempio che ha voluto dare problemi o le ragazzine che ormai vanno di moda a certi brand che entrano nelle bioprofumerie, ma le donne aprire l'ecodermo cosmesi a tutti, cioè quello che fa bene non deve essere una nicchia, ma deve essere allargato e quindi per gestire questo inevitabilmente ci vuole
non
necessario.
I
punti vendita si devono domandare chi voglio essere e pensare che c'è la comunicazione, c'è il visual merchandising, ci sono i prodotti, c'è il personale anche quando è uno, ma la capacità di capire chi voglio far entrare nel mio negozio e spesso come interagire rispetto a questo. Ecco, mi sembra, io ho la sensazione che a volte aprire un punto vendita è un po' come dire ho aperto una bottega, i tempi sono cambiati, gestire punti vendita è una delle cose più difficili, quindi
quello
che mi sentirei di dire anche alle mie clienti è proprio di sentirsi delle vere e proprie imprenditrici
e
di sentirsi talmente imprenditrici da iniziare anche a selezionare nella maniera giusta, cioè di capire che non tutto il bio ha ragione di resistere sul mercato, che a un certo punto ci vuole inevitabilmente una selezione, perché questo consentirà a tutta l'ecodermo cosmesi italiana, io in questo mi sento profondamente italiana, mi sento anche rispetto all'esperienza che sto facendo con la Germania, dove loro sono stati maestri a far capire come si crea un sistema, tant'è che loro si permettono oggi anche di abbattere certi costi perché riescono a fare delle quantità americhe incredibili, però essendo entrata nel mercato tedesco mi rendo assolutamente conto quanto in realtà l'ecodermo cosmesi si è apprezzata quella italiana e riescono anche in quel settore, come in altri settori dove abbiamo fatto storia, a riconoscere un certo tipo di qualità.
Allora, ovvio che a
me
interessa che i miei brand possano crescere e io finalmente crescere nel mio sforzo di piccolissime imprenditrici, però mi interessa anche che ci sia un sistema Italia che capisca che tutti assieme dobbiamo crescere e dobbiamo fare certe scelte, sia nel nuovo e nell'innovativo come possono essere le bioprofumerie, perché ogni tanto, adesso sempre meno, ma quando mi capita di andare in giro, ci sono anche all'estero delle fortissime contraddizioni, ci sono dei brand abbastanza ricercati e di alta gamma, un brand inglese, ovviamente non faccio nomi, ma che mi piace anche molto e voglio dire, ha il suo flagship, per flagship intendo il punto vendita principale a Covent Garden e poi lo vendono da Boots, che sono una sorta di parafarmacie, allora capite bene che si tratta di Londra, voglio dire, della città più potente oggi al mondo, eppure le contraddizioni esistono anche lì.
Allora, proprio perché noi abbiamo fatto un passaggio successivo, che è quello di creare anche delle case al mondo dell'ecodermo cosmesi, a maggior ragione sarebbe interessante poter sviluppare sempre di più queste identità, che poi si sviluppi in un intelligente franchising, io sono contro, ci ho lavorato per tanti anni con il franchising, ha spersonalizzato tutto, ma se si tratta di un franchising con delle regole più interessanti e che porti delle cose buone, non c'è niente di male, anche se io prediligo la capacità di saper fare non bottega, ma economia all'interno di un punto vendita, che non è una cosa banalissima e tu Valentina lo sai.
Quindi, da un certo punto di vista, voglio solo di chiamare anche noi, ah mi raccomando non andare a vendere al vicino, qualcosa dalla, tra virgolette, poi se ha senso vecchio nuova economia, perché tutti siamo qui per vendere, però proprio perché siamo qui per vendere sarebbe interessante farlo con un certo criterio. Non so se ha molto senso in qualche modo parlare di
la
dai a me, non la dai all'altro punto vendita, appunto le profumerie classiche avevano più o meno tutti gli stessi prodotti e sono andate avanti lo stesso e non è solo che oggi non si vende più per la crisi, non si vende perché a volte c'è proprio questo aspetto e questa è un po' approssimazione, invece fare chiarezza, fare comunicazione e voi stessi mettermi in prima linea nel fatto di saper anche scegliere e selezionare, credo che questo sia una cosa importantissima e ovviamente questo vale anche per le blogger e con Mary oggi abbiamo aperto anche, abbiamo fatto una piccola intervista perché ho avuto più modo di approfondire
lei,
come ha lavorato, mi è piaciuto, ma come lavora SoFashion, cioè di persone interessanti ce ne sono tante, ma domandiamoci tutti assieme dove vogliamo andare e non guardare solo il nostro piccolo giardinetto, ma pensare a come sviluppare questo settore e a ingrandirlo sempre di più, a me oggi interessa l'esportazione anche se lavoro molto volentieri nel mercato italiano, ma per il semplice motivo che lavorare con l'estero è decisamente più semplice perché non ci sono certi intoppi classici di un meccanismo italiano che guarda veramente il proprio giardinetto, quindi noi dobbiamo crescere, questa è un'economia che deve crescere, io sono fiera oggi non solo di dire dietro a Ricaricando e Biomarina c'è Marina Ferrari,
c
'è Stefano Carboni di Arcea e tutto il team, c'è la Nivella, Giovanni, cioè ci sono gruppi di persone, oggi questo sistema può crescere solo con diversi tipi di competenze, quindi anche il fatto della piccolissima azienda con tutto il rispetto, ma la piccola azienda poi deve integrare competenze, Biomarina se non aveva la competenza che io e Daniele ci confrontavamo e dovevamo dire dobbiamo crescere, dobbiamo garantire una certa performance, dicevamo con Giovanni, siamo agli inizi, dobbiamo sempre più migliorare, perché non si è arrivati da nessuna parte, però questo deve essere il canale, quindi oggi per me è interessante che voi attraverso Giovanni vi portate a casa tutta una serie di nozioni che ovviamente come è sempre stato nel mio stile, credo me lo possiate riconoscere, che non è tanto quello di promuovere sempre i miei brand, ma
promuovere
uno stile di pensiero, che è ancora diverso da uno stile di vita come io dico sempre, è un'economia e cercare di essere uniti in questa crescita tutti assieme, ognuno con la propria professionalità ed etica, perché secondo me ce la giochiamo tutti assieme così e più persone in realtà la vedono in questo modo, più io sono convinta che l'Italia su questa fetta di mercato si può giocare una partita interessante, perché io ho appena iniziato adesso, però vedo l'interesse che ci può essere nel Made in Italy, è ovvio che ho voglia di crescere, ma mi interessa che crescano anche gli altri, anche gli altri produttori, perché io da sola vado poco, invece se mettiamo assieme tante competenze, ognuno con la propria storia, ognuno con la propria specificità, credo che sia molto utile, quindi adesso ci ascoltiamo Giovanni e anch'io mi metto in ascolto e ci godiamo la giornata, una cosa che si è raccomandato Giovanni
e
ci credo anch'io, fra l'altro dopo abbiamo anche una case history di una persona che ha avuto qualche piccola reazione, è cerchiamo di assorbire ovviamente, magari facciamo anche due ore e un quarto, se riusciamo, visto che siamo in pochi, se avete delle domande, se avete delle domande, senza andare alla svelta, ma se avete delle domande, la volta buona, anche banalissime, ce lo possiamo permettere, quelle domande non andranno online, è per noi, è per la nostra crescita, perché poche persone sanno veramente quello che c'è dietro le quinte, ed è interessante e c'è troppa improvvisazione, anche quando da un certo punto di vista andiamo a vendere, io credo che qui ci giochiamo, perché intanto tutti ormai stanno andando in questa direzione e chi ha qualche nozione in più, anche la possibilità di essere non solo un forgitore, se nel punto vendita un agente, ma di diventare un proprio vero consulente.
Grazie, vieni giorno.